PRIMA NEVICATA

Mancano pochi giorni al mio compleanno e Madre Natura ha pensato bene di farmi un bel regalone! Un po’ di freddo anticipato, pioggia a volontà, temperature rigide.

Poi, sabato mattina, si alzano le nuvole mostrando uno spettacolo bianco: “wow!!!” mi dico, domattina un bel giro nella neve con la fat bike non me lo leva nessuno! Ma durante il giorno, con l’innalzarsi delle temperature, vedo la quota neve alzarsi inesorabilmente, e gli alberi bianchi ricoperti di neve tornano i soliti verdi di sempre… Mi rassegno e penso che l’indomani passerò una mattinata in mtb sui sentieri di sempre, magari appena più umidi del solito. Peccato.

Verso le 23.00, però, quando porto fuori Yoda (la mia cagnetta) a fare i suoi bisogni, mi accorgo che piove. E non poco! Ci sono solo 4°, il che si traduce in nuova neve in quota.

Infatti, domenica mattina alle 8 in punto sono in furgone per andare ad imboccare il sentiero che da Rumiod porta a Saint Nicolas. Il manto nevoso, bianco e umidiccio, è di circa 10-15cm… non molti, ma non male, considerando che sono a 1200m e dovrò salire a 2’000! La prima neve è sempre semplice da pedalare, non c’è fondo ma almeno è tutto regolare, e la bici sale a meraviglia! La temperatura si sta alzando e sui bordi della strada sterrata due piccoli ruscelli si stanno formando. Io pedalo, solo, nel silenzio più totale, sentendo solo il mio fiato fumante disperdersi nell’aria pungente; ogni tanto sento alcuni rapaci che mi volano sopra la testa, ma tolto questo il silenzio che mi avvolge è surreale!

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La prima parte del percorso, appena sopra Saint Nicolas.

Gli alberi, con ancora le foglie sui rami (e nemmeno ingiallite ancora) sono tutti ricurvi e in certi tratti ostruiscono la strada, obbligandomi a delle gimcane o a fermarmi per alleggerirne il peso per poter passare.

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A tratti i rami degli alberi ricurvi sotto il peso della neve, creano dei veri e propri tunnel!

Intanto guadagno quota e la neve si fa sempre più alta, ma non per questo più difficile da pedalare: nonostante i miei piedi sprofondino nella neve ad ogni colpo di pedale la mia fat bike non si scompone e riesco a procedere ad una discreta velocità. Se faccio un paragone tra questa (leggerissima) Salsa Beargrease e la precedente fat che avevo (una Surly Pugsley) la differenza è ENORME! Questa, anche grazie al suo peso piuma di 11.5kg, procede veloce e precisa, non si scompone, fila via liscia e mi toglie ogni dubbio che potessi avere prima: si vede che è una bike da gara, da gara nella neve, e che non vedeva l’ora di essere portata sul suo terreno più congeniale per dimostrarmelo (la pugsley invece dava il meglio di se dove c’era da guidare “cattivo” negli sterrati più violenti e tecnici, mentre nella neve accusava un pò per via del peso elevato di circa 14.5kg)! Sono molto contento di come si comporta!

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Nonostante la neve si appiccichi sulle ruote, appesantendole, si riesce comunque a pedalare!

Arrivo, dopo un single track, un pò troppo stretto e intasato per essere tutto pedalato, sul’asfalto e qui ritrovo la fatica di pedalare delle gomme da 4″ gonfiate a circa mezzo bar… non tanto per gli attriti, quanto per l’effetto di deriva che appare ad ogni inclinazione della bici. Miracolosamente appena ci sono 5cm di neve questo effetto sparisce e lei continua a viaggiare sui binari. Incredibile!

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Alcuni degli alberi che ostruiscono il passaggio

Sulla strada asfaltata che porta al lago di Joux ci sono tracce di auto: ne approfitto per pedalare sul battuto ma, quando mi trovo a dover sorpassare dei pedoni (allibiti come al solito nel vedere una “bici-canotto”) mi trovo a dover pedalare in una neve farinosa e leggera che mi arriva fino ai mozzi. Nulla da fare, si passa via lisci lisci!
Arrivo al laghetto e proseguo… mi supera un 4×4 con alcuni cacciatori a bordo… 300 metri e si pianta. Torna indietro… Io proseguo, pedalando nella neve alta, senza slittare e penso, tra me e me, che in bici sto passando dove questi con l’auto non sono riusciti… chissà cosa penseranno!
Devo spingere in un paio di punti perchè la bici “mi va via davanti” e penso che forse sarebbe ora di montare le gomme che userò in inverno (più voluminose e più tassellate) e che DEVO togliere i pedali a sgancio e rimettere i flat… Senza i pedali liberi infatti ripartire nella neve alta in salita è pressapoco impossibile!

Arrivo ai quasi 2’000m del colle, la neve è un pò troppo alta per pedalare bene, ma una traccia di un pedone (credo un cacciatore) mi semplifica un po’ la vita: quando sento che mi sto piantando per la troppa neve mi infilo nella traccia e il gioco si semplifica! Arrivo in fondo al vallone di Vertosan (ci impiego molto più tempo che in estate!) e l’aria che si respira è fantastica! Silenzio assoluto, la nebbia creata dall’umidità mattutina sale e scende continuamente, lasciando intravedere, a tratti, il blu del cielo, mentre pochi secondi dopo diventa tutto bianco e non si vede quasi più nulla. In lontananza sento i campanacci delle mucche che dovrebbero essere al pascolo… Per loro deve essere un bel problema, e penso ai pastori che staranno imprecando per la situazione! Ma per me… E’ semplicemente stupendo questo momento!

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Lo spettacolo di oggi, in fondo al vallone di Vertosan.

Proseguo verso Vedun, in leggera discesa, senza problemi, con la neve che, scendendo di quota, si fa più umida e scivolosa, mettendomi in difficoltà per un paio di volte… qui non è ancora passato nessuno e l’unica traccia visibile sarà la mia dopo il mio passaggio… Proseguo, lento e silenzioso, verso il piccolo villaggio, per poi prendere l’asfalto che mi riporta, in leggera salita, a Saint Nicolas. Da qui imbocco di nuovo la strada verso Rumiod, ormai senza neve e piena di fango, ma dopo 3 ore immerso nella neve mi sento molto felice di questo piccolo regalo che Madre Natura mi ha concesso!

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Ultima foto della giornata, appena sopra Vedun, dove la nube bassa fa sembrare di essere direttamente in cielo.

Ringrazio e vado a preparare le cose per partire in vacanza… il prossimo racconto che leggerete lo scriverò dopo aver pedalato sull’Etna!!!

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9 pensieri su “PRIMA NEVICATA

  1. Ciao Marco stupendo racconto, complimenti posso fare delle domande 🙂 ma qui avevi vedendo da una foto il cambio vero? Questa è la salsa beargrease in carbonio? Ma se ci fose del ghiaccio hai mai pensato a chiodare le gomme?

    • Ciao!
      Si, certo, sulla fat uso il cambio. Ho provato in singlespeed ma nella neve non ci si pedala quasi per niente.
      In questi giorni mi sono arrivati tutti i componenti per ultimare il montaggio in versione invernale. Conto di fare un articolo nel fine settimana.
      La mia fat è una Salsa Beargrease in alluminio (la carbon non sarà disponibile prima di gennaio…) ed è veramente molto efficace nella neve!
      Uso gomme normali, più o meno tassellate a seconda di che stagione affronto, ma sinceramente non ho mai sentito necessità di chiodi…

  2. Complimenti Marco…Scrivi bene e appassioni chi legge!!
    Una domanda ma è il modello in carboinio la beargrease che utilizzi? le ruote sono le stesse che monti su la krampus? Niente singlespeed sulla fat-bike? Tutte queste domanda per il semplice fatto che vorrei farmene una anche io!!!:-)

  3. Ciao Marco,
    dalla tua esperienza nella neve bisogna per forza andare di fat o una krampus anche potrebbe aiutare? considera che non capisco niente di questo settore, ma ho la sensazione che una fatbike la sfrutterei troppo poco, mentre una krampus potrebbe essere un’ottima soluzione.
    grazie e ciao!

    • di sicura una krampus va meglio di una mtb normodotata in fatto di gomme, ma non sarà mai una fat… il galleggiamento e la sicurezza di una fat è inarrivabile! ora che ho provato le gomme da 4.7 ho capito perchè vanno tanto di moda negli States… il vantaggio rispetto alle 3.8 è esagerato!

  4. grazie per la risposta! una curiosità: la krampus l’hai montata tubeless o no? prolly dice che ha latticizzato con il gorilla tape, che non conosco, ma immagino che come feeling togliere le camere possa fare una bella differenza…

    • sì, ormai non uso più camere da 11 anni… tutto tubeless!
      x la krampus 2 giri di nastro americano da 50mm, valvola ztr e 120cc di lattice!

      oltre a meno peso la gomma risponde meglio sul terreno§!

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