FAT BIKE, SNOW AND TRAILS

DSC00061Ieri sera, in pizzeria, mi chiedevano: domani con che bici vai? “se non tira vento esco con la fargo a macinare un po di km, se no mi nascondo nei boschi e vado a giocare con la cicciona” rispondevo io…

Infatti questa mattina, appena sveglio, controllo il termometro: -8°. beh, non tira vento, ma mi sa che me ne frego e mi metto in sella alla fat. “Torno in circa 3 ore, a dopo”. E parto.

Scarico la bici a Rumiod, fa un freddo porco, ma appena le mie gommone “paciarotte” toccano la sterrata a tratti innevata, sento subito che mi scalderò in un attimo, a parte l’aria gelida che mi entra nei polmoni… ma io adoro quella sensazione “balsamica naturale” che solo l’inverno sa regalare! Non so ancora che giro farò, voglio vedere com’è la situazione in giro, che tipo di neve e quanta ne troverò sui sentieri… Per fortuna l’ultima spolverata (piuttosto scarsa) ha coperto un pò di lastroni di ghiaccio, e pedalo tutto senza problemi. Sbucato fuori dal sentiero “zen” (ru di Clavel) mi fiondo in un single track in piano… Il freddo di questi giorni ha consolidato il manto e ora è portante… Si pedala benissimo, sembra di essere sul cemento! Non mi faccio quindi mancare un bellissimo sentiero che mi riporta in basso, al villaggio di Vedun: ci sarò venuto un milione di volte qui, ma mi piace tantissimo! Potrei pensare di venirci a fare l’eremita quassù!

Oggi la salita che porta all’alpeggio si pedala benissimo, a volte si sprofonda un pò, ma la ciccionazza compensa bene e pedalo per quasi tutto il tempo. Arrivato nel vallone di Vertosan le cose si complicano un pò: il vento che ha soffiato per 15 giorni ha creato degli accumuli considerevoli e il manto nevoso alto e soffice non mi tiene a galla… insisto un pò, ma non avanzo… Torno sui miei passi.

Con l’idea di non toccare asfalto decido di provare un sentiero che non faccio quasi mai perchè è un pò lasciato a se stesso… Spettacolare in inverno! Panoramico, a tratti innevato, fatto con le gommone diventa un parco giochi e passo i gradoni di pietra senza scender di sella! In un baleno sono sulla strada… guardo il gps… sono passate 3 ore da quando sono partito, dovrei tornare a casa, ma non ho voglia di fermarmi. E’ troppo divertente oggi… E’ deciso: vado al colle, passando dall’altra parte visto che dal vallone non ci sono riuscito!

Su asfalto con le gomme sgonfie non procedo, quindi preferisco salire a piedi dalla mulattiera… alla fine “è tutto grasso che cola” e fa bene all’allenamento pure questo! Passo così in boschi limitrofi ai soliti ma sconosciuti… Mi piace sempre sperimentare nuove varianti!
Dopo un pò di asfalto (certo che se non avessero mai asfaltato le strade sarebbe tutto migliore!) ritrovo la neve e, piano piano, arrivo al laghetto prima del colle… Vengo accolto come un alieno da dei “ciaspolatori” che poi scopro di conoscere e mi fermo a chiacchierare mentre sorseggio il mio thé caldo e mi infilo il piumino perchè l’aria inizia di nuovo a pungere…

Rifocillato e scaldato mi fiondo in discesa… stabile e veloce torno al villaggio, ma ancora ho ribrezzo per l’asfalto oggi… meglio un single track che non ho mai fatto, anche se è coperto di neve! WOW! in una manciata di minuti sono in fondo! Ora non mi resta che ripercorrere il sentiero zen (dove mi sdraio e perdo il GPS nel bosco, poi ritrovato dopo un pò di peripezie nei prati ghiacciati!) e riprendo la poderale. Ancora, al posto dell’asfalto, faccio un ennesimo single track in discesa…

5 ore dopo la mia partenza sono di nuovo al furgone… sfatto.. stanco… Ma con un sorriso grosso così! Un divertimento che non provavo da molto tempo (ottobre?) e che di sicuro non ho mai vissuto in passato il 10 febbraio in bicicletta. Ok, la temperatura ha avuto una esigua escursione da -8° a -1°, però è stato un giro spettacolare!

Ho visto il cielo blu diventare sempre più grigio, fino a coprirsi e diventare minaccioso, gruppi di caprioli nei prati fuggire al mio passaggio… tolte un paio di persone sono rimasto solo tutto il tempo… Che bello…

ALONE, INTO THE WILD!!!

Le foto? ho lasciato la scheda di memoria della fotocamera sul tavolo, e il telefono nello zaino era troppo scomodo da prendere, mi stavo divertendo troppo e non avevo secondi da perdere per cercarlo, ero troppo preso dal “riding” oggi!

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